sabato 19 dicembre 2015

L'amore impossibile tra il grande torero e la Vergine Macarena di Siviglia

Joselito è un giovane torero e viene da una piccola città in provincia di Sevilla. Padre matador, madre ballerina di flamenco a cui ruba le movenze elegantissime. Ebbe un destino amaro, la sua vita brevissima l’ha trascorsa nelle plaza de toros.
Il suo vero nome è José Gómez Ortega, suo padre torero era "El gallo" mentre lui da giovanissimo lo chiamavano "El gallito" e poi "Joselito".
A 12 anni già infiamma le folle, a 17 diviene ufficialmente matador de toros prima di chiunque altro ed in breve tempo, assieme a Juan Belmonte rivoluziona completamente la corrida dando vita durante il secondo decennio del XX sec. a quella che sarà ricordata come l’età dell’oro. Diventa ricco e straordinariamente popolare.

Lei ha qualche anno in più, come molte donne affascinanti è restia a confessare la sua età, ad ogni modo sembra che la sua nascita risalga al 1680
E’ la Virgen de la Macarena di Sevilla, una immagine lignea bellissima e venerata da molto tempo. E' la protettrice dei toreri. Durante la Semana Santa la sua processione è la più attesa, le ali di gente si aprono al suo passaggio, a suo modo è una star assoluta. E’ famosissima in Spagna e molto amata anche all'estero e veste abiti stupendi e riccamente decorati. L’incontro sarà inevitabile

Due famosi toreri:
Joselito (a sinistra) e Belmonte
Joselito la va a trovare molto spesso, le parla, la prega, le chiede aiuto. Ogni volta che fa il suo ingresso nell'arena ne invoca la protezione per preservare la sua giovane vita.
Si spinge oltre, si compromette, le fa molti regali, gliene fa uno importante e costosissimo, delle spille di smeraldo a forma di fiore (mariquillas). E’ tutto inutile.
Joselito muore a 25 anni a Talavera de la Reina ucciso da un toro. Il giovane corpo viene deposto nel Cimitero di San Fernando. 

La Spagna è in lutto, la provincia di Sevilla è sotto shock. Per la prima e unica volta in tutta la sua plurisecolare vita, le bellissime vesti della Virgen de la Macarena vengono deposte, la vergine viene vestita completamente di nero in segno di lutto e con questo triste aspetto viene portata in processione. La storia d’amore finisce qui
O forse no

Passano pochi anni e tutto cambia, arriva la guerra civile, la furia iconoclasta repubblicana si scatena contro le chiese e la Macarena corre un grave pericolo. 

Il sacrestano che la custodisce la fa scendere dall’altare e la accompagna a casa sua. Ma non è un posto molto sicuro. Bisogna trovare una soluzione, bisogna trovare qualcuno che la protegga. Di notte viene portata su un autocarro ricoperta da cordami e calcinacci per le vie di Siviglia fino ad un luogo buio e poco frequentato, il Cimitero di San Fernando.
Viene aperta la placca di metallo che da accesso al monumento funerario del grande torero ormai già entrato nella leggenda, la Macarena viene posta a fianco della sua tomba e li rimarranno assieme, l’uno al fianco dell’altra per più di due mesi.

Se oggi visitate la Basilica della Macarena, nella parte nord di Siviglia, troverete un edificio anonimo ma ben illuminato, in fondo spicca una bella statua riccamente vestita, al suo petto brillano violentemente 5 bellissimi fiori di smeraldo.

1 commento:

  1. L'amore grande per la sua adorata Macarena...
    Oltre la vita
    Per l'eternità

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