venerdì 7 maggio 2021

Genova (Cornegliano) (GE) - Nostra Signora di Coronata

Santuario di Nostra Signora Incoronata

La chiesa di Santa Maria e San Michele Arcangelo, più conosciuta come Santuario di Nostra Signora Incoronata è una chiesa cattolica situata nel comune di Genova, sulla collina di Coronata, nel quartiere di Cornigliano, nel ponente cittadino. La sua comunità parrocchiale fa parte del vicariato di "Cornigliano" dell'arcidiocesi di Genova.
Il Santuario di N. S. Incoronata è uno dei più antichi santuari mariani della Liguria. Le prime notizie documentate sull'esistenza in questo luogo di una chiesa, in origine dedicata a san Michele, risalgono ad un documento del 25 marzo 1157, anche se la tradizione la fa risalire all'VIII secolo. Proprio in quegli anni la piccola chiesa divenne un santuario mariano a seguito di un evento ritenuto miracoloso: il ritrovamento sulla spiaggia di Sampierdarena, dopo un naufragio, di una statua lignea della Madonna con il Bambino, proveniente dall'Oriente. 


Collocata da alcuni pescatori nella propria chiesa a Sampierdarena, sparì e fu ritrovata nella chiesetta di San Michele. Il fatto, ripetutosi più volte, fu ritenuto miracoloso, così fu decisa la costruzione del santuario, ampliando l'originaria cappelletta. 

Da allora il santuario ha attirato folle di pellegrini. A seguito di questo evento il culto per la Madonna, sotto il titolo di "Santa Maria di Columnata" andò a sostituire quello più antico a san Michele Arcangelo.
Nel 1420 il doge genovese Tomaso Fregoso vi si recò in pellegrinaggio, come ringraziamento per la vittoria in Corsica sugli Aragonesi; l'avvenimento è documentato da un dipinto ancora esistente nella chiesa.
Dopo essere appartenuta dal 1343 ai cistercensi, come dipendenza della Badia di Sant'Andrea degli Erzelli, la chiesa nel 1485 fu assegnata in commenda dal papa Innocenzo VIII al cardinale Paolo Fregoso, arcivescovo di Genova e più volte doge; nello stesso anno fu eretta in parrocchia. L'anno seguente passò ai Canonici Regolari di Sant'Agostino, detti Renani, che nel 1825 sarebbero confluiti nella congregazione dei Canonici Regolari Lateranensi, i quali ancora oggi reggono la parrocchia.
La chiesa fu completamente ricostruita in stile romanico-rinascimentale tra il 1487 e il 1502, insieme con la canonica e il chiostro, con il patrocinio della famiglia Spinola e del cardinale Giuliano Della Rovere (il futuro papa Giulio II) e consacrata nel 1502 da Domenico Valdettaro, vescovo di Accia (Corsica).
Tra il XVI e il XVII secolo il santuario, grazie ai contributi di alcune famiglie patrizie genovesi, si arricchì di pregevoli opere d'arte.

Chiesa della Coronata

Nel 1720 la chiesa fu trasformata in stile barocco, aspetto che avrebbe mantenuto fino alla fine dell'Ottocento; nel 1740 per decreto del papa Clemente XII fu solennemente incoronata la statua della Madonna; il complesso subì gravi danni nel 1747 nel corso degli eventi legati alla guerra di successione austriaca e nuovi lavori vennero eseguiti in varie riprese nel corso del XVIII secolo.
Nel 1847 fu eretto l'attuale campanile. All'inizio del XX secolo fu avviato un radicale restauro della chiesa, completato nel 1940, che la riportò all'originario stile romanico-rinascimentale della fine del Quattrocento.
La chiesa appena restaurata e l'annesso convento furono quasi completamente distrutti durante la seconda guerra mondiale, a causa dei bombardamenti aerei del 9 novembre 1943 e del 4 giugno 1944, da cui si salvarono solo il campanile, gran parte della facciata e la cappella di N.S. Incoronata con la quattrocentesca statua lignea policroma della Madonna. Nel bombardamento andarono perdute anche alcune opere d'arte.
Nuovamente ricostruita nelle forme originarie, fu consacrata nel 1955 dall'arcivescovo di Genova, il cardinale Giuseppe Siri, ma rimase nuovamente chiusa dal 1963 al 1971 a causa dei danni provocati dai lavori per la costruzione della sottostante galleria dell'Autostrada A10. Durante i lavori di ricostruzione della chiesa, fino al 1955, ed ancora durante la chiusura dal 1963 al 1971, le funzioni religiose furono officiate nel vicino oratorio, peraltro anch'esso danneggiato dai bombardamenti.


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