venerdì 25 maggio 2018

Finale Ligure (SV) - Madonna Immacolata



La Madonna Immacolata e
la Basilica di S. Giovanni Battista 

A te che entri per la prima volta in questa chiesa, la comunità cristiana di San Giovanni Battista a Finale Ligure dà il suo più cordiale benvenuto.

Ti trovi nella Chiesa Madre di tutte le chiese del Finalese, ed è per noi un onore poterti accogliere all'interno di una tra le più belle chiese della Liguria.

Làsciati sorprendere dalla solennità di questaBasilica, ossia “casa del Re Signore”, antica per la sua storia, gloriosa per le sue tradizioni, bella per le sue forme architettoniche e le numerose opere d’arte qui contenute… Ma soprattutto làsciati avvolgere dal clima di preghiera e di raccoglimento di cui è intriso questo luogo sacro.

Devi sapere che la costruzione di questo Duomo si deve a tutta la popolazione ed ebbe inizio il 7 aprile del 1619. Fu aperto al culto il 1 novembre 1674 ed ebbe termine nel 1780 quando venne ultimata la grande cupola alta 24 metri. Sei, dunque, in un grande tempio lungo oltre 65 metri e in una delle chiese barocche più belle artisticamente, concreta espressione di un periodo di grande floridezza di Finale Ligure.


Forse hai già osservato la bellezza della facciata decorata a stucco, elegante e leggera, con un corpo centrale altissimo e fiancheggiato da due leggiadri campanili, arricchita di elementi decorativi. Le statue alla sommità rappresentano il patrono San Giovanni Battista, gli apostoli Pietro e Paolo, le virtù della fede e della speranza. Ora sei colpito dalla vastità ariosa e dalla leggerezza di questo luogo sacro, frutto principalmente delle due file di colonne binate in bianco marmo di Carrara, che separano la navata centrale dalle due laterali. 

Lo sguardo converge naturalmente verso l’Altare maggiore in marmo bianco intarsiato di marmi policromi, riccamente ornato di foglie, fiori e due volti d’angelo dall'aspetto solenne e pacato. Qui si trova il tabernacolo con il SS.mo Sacramento, sormontato da sei angeli che paiono reggere il grande Crocefisso sovrastante l’altare e che domina tutto il presbiterio. Dietro l’altare potrai ammirare il coro a doppio ordine di sedili in noce intagliato, con disegni vari e ad alta spalliera. Guardando in alto, osserva come la volta centrale è tutta affrescata con scene della vita del Battista, opera del pittore Gerolamo Brusco, vissuto tra la metà del XVIII secolo e i primi anni del XIX secolo. Noterai poi ai lati della basilica 12 cappelle con altare e relativa pala e al cui interno sono esposti pregevoli quadri di santi. 
Tra le cappelle spicca per bellezza e importanza quella dedicata alla Immacolata Concezione, la cui statua del 1681, vestita al gusto spagnolo con abiti sontuosi, è assai venerata dai Finalesi che la onorano del titolo di Patrona principale della città. 

Alla sua sinistra trovi la Cappella di San Pietro, in cui è custodito un bel gruppo ligneo del savonese Antonio Brilla, raffigurante Gesù che consegna le chiavi del primato a Pietro, anch’esso venerato in modo particolare dai pescatori, che lo festeggiano ogni anno con grande solennità. Ti consigliamo, perciò, di sostare dapprima in ginocchio per una preghiera a Gesù Eucaristia. Percorri poi con devozione e rispetto le navate della basilica, aiutato – se vuoi – dal libretto in fondo alla chiesa con tutte le spiegazioni. Fermati ad assaporare la bellezza delle opere d’arte. Lasciati avvolgere dalla luminosità che filtra dalle finestre poste in alto e che danno abbondante luce; immergiti nella suggestione del colore delicato delle numerose decorazioni pittoriche, nonché dalla sobrietà nei diversi fregi in rilievo.
Per ulteriori informazioni rivolgiti pure in sacrestia, dove puoi trovare immagini sacre, oggetti e libri religiosi.
Ti ringraziamo per essere venuto nella nostra Casa del Signore e ti invitiamo a unirti a noi nel condividere la celebrazione comunitaria dell’Eucaristia, la preghiera della Liturgia delle Ore e le altre forme di devozione che innalzano i nostri cuore alla santità e alla bontà del Dio Vivente in mezzo a noi.
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Da “Basilica di S.Giovanni Battista”, ed. Giors, Albisola, 1974 , a cura di Monsignor Botta
(in parte adattato e integrato )

La Cappella dell’Immacolata Concezione

La cappella dell’ Immacolata è la più bella tra le dodici cappelle della Chiesa.
L’altare, solenne ma non sovraccarico, è organico ed unitario nel disegno. Fu decorato nel 1674 dallo scultore Domenico Falcone di Lugano e da Anselmo Quadro, pure svizzero, nel 1680.
Ha la base realizzata con un intarsio di marmi policromi e un frontespizio ricco, adorno di numerose teste di angioletti di notevole finezza. E’ tutto in funzione dell’immagine della Madonna Immacolata: una statua del 1668, realizzata dal finalese Sebastiano Bocciardo. Vestita secondo il gusto spagnolo con abiti sontuosi, spira dolcezza materna e suggerisce un fiducioso abbandono: è assai venerata dai Finalesi quale Patrona della Città. E’, dopo l’altare maggiore, il secondo centro della Basilica.
Intorno alla nicchia dell’Immacolata, ci sono quattro figure di angeli, due per parte.
Ai lati dell’altare sono poste due statue ottocentesche dello scultore genovese Giambattista Villa (1878). Sono Giuditta ed Ester, donne bibliche la cui storia è richiamata dalla liturgia come parallela alla figura della Madre di Cristo. La cosa più rilevante dal punto di vista artistico è la decorazione della volta. Il pittore è G.B. Merano, genovese (1632-1698), discepolo di Valerio Castello. Raffigura la gloria di Maria Santissima assunta al cielo, tra una festa di angeli, sotto lo sguardo meravigliato dei dodici apostoli. Fuori del grande quadro centrale, ci sono altre importanti figure: Davide, Isaia, Mosè ed Abramo. La pittura del Merano è elegante, armoniosa ed equilibrata.
(Articolo tratto dal sito ufficiale della parrocchia http://www.parrocchiafinalmarina.it/)


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